Sindrome di Alessandria o del super uomo.

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail
Condividi

La sindrome di Alessandria o del super uomo è il risultato di una mutazione genetica che trasformerebbe le persone affette da questa strana sindrome, in esseri umani con incredibili doti.

Il risultato di questa strana mutazione sarebbero gli occhi viola, la pelle estremamente chiara (un Targaryen per il lettori del libro “Game of Thrones”), i capelli di color marrone scuro e assenza di peli sul corpo. Queste persone sembrano avere abilità uniche: le donne non hanno un ciclo mestruale ma possono avere figli, il loro sistema immunitario è a dir poco perfetto, loro corpi sono proporzionati, non ingrassano mai e dimostrano 5/10 anni in meno

Non sembra una storia vera, giusto? Se pero sapessi che chi ha questa sindrome gode di una aspettativa di vita di circa 120-150 anni? Molti miti esistono su questa “sindrome”, ma quale è la verità?

Come si sviluppa questa sindrome?

Apparentemente le persone con la sindrome di Alessandria sono persone nate con occhi blu , ma dopo circa 6 mesi a causa della mutazione genetica, gli occhi cominciano a tendere al viola. Le persone interessate sembrano essere di origine caucasica. Il colore degli occhi non è però il fattore più inquietante. ad esempio, le persone nonostante la loro carnagione estremamente chiara, non hanno problemi a rimare ore al sole, senza alcun problema di bruciature, che invece dovrebbero derivare data la carnagione molto chiara!

Inoltre, alcuni giurerebbero che questi “esseri” smetterebbero di invecchiare a 50 anni, cominciando nuovamente a dimostrare gli anni solamente superati i 65.

Che origine ha questo assurdo fenomeno?

Il nome di questa particolare patologia, appare per la prima volta nel XIV secolo, nel Nord Europa. Secondo la storia, il termine ebbe origine dal caso di Alexandria Agustín, una donna nata a Londra nel 1329. All’epoca della sua nascita, la piccola Alessandria aveva gli occhi azzurri, ma come è facile presumere con il tempo diventarono viola. Un prete dell’epoca affermò che questo strano caso non fosse di origine maligna (strano data l’epoca e dato che fosse una donna), questo perche venne a conoscenza di un caso simile avvenuto molti anni prima in Egitto, più precisamente ad Alessandria.

Superstizione? E se ti dicessi che l’attrice americana Elizabeth Taylor ha questa patologia? Elizabeth Taylor aveva gli occhi di un colore blu scuro, a seconda della luce però questo blu il più delle volte appare come un viola. Solo un caso?

Molte volte ci ritroviamo a leggere di situazione completamente opposte a questa che non fanno altro che rafforzare questo sospetto. Leggiamo per esempio di bambini estremamente fragili che sembra nascano già anziani. Vengono chiamati “bambini farfalla” (Il curioso caso di Benjamin Button). In realtà sono persone molto sfortunate affette da una rara malattia chiamata epidermolisi bollosa. Questa strana e rara patologia accorcia repentinamente la prospettiva di vita ad un massimo di 40 anni.

Poiché vi è una mutazione che provoca l’invecchiamento prematuro e una vita più breve, i sostenitori della sindrome di Alessandria sostengono che è del tutto normale aspettarsi che ci sia una mutazione con gli effetti opposti.

Le prove della sindrome di Alessandria o del super uomo

D’altra parte, la mancanza di prove di persone affette da questa condizione genetica rende ancora molto complicato credere nell’esistenza della sindrome. Tuttavia, ci sono molte persone che sostengono di essere convinti della sua esistenza e che credono cbe i portatori della sindrome rappresentino l’evoluzione dell’essere umano.

La comunità scientifica finora ha bocciato e discriminato l’esistenza di questa sindrome. Anche le idee di Galileo Galilei però all’inizio vennero bocciate e lui considerato un folle e un eretico.

Voi che ne pensate? L’uomo si sta evolvendo?

Scrivetelo nei commenti

close
Iscriviti alla newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre informato sugli ultimi articoli! Non ti daremo troppo fastidio! Promesso!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *